Quanti mesi ci vogliono per imparare il francese? In quanti mesi posso diventare B2?
Questa sono LE domande che mi fanno sempre.
E ogni volta mi sento un po’ come una chiaroveggente a cui chiedono di leggere nel futuro nella sfera di cristallo. Dopo tanti anni di insegnamento del francese, la mia risposta è sempre la stessa: “Dipende”.
Sì, lo so… sembra la tipica scusa da insegnante che non vuole sbilanciarsi, ma credetemi: non esiste un numero magico valido per tutti.
Fattori che influenzano il tempo necessario
Perché non c’è una risposta unica? Perché siamo tutti diversi.
Non abbiamo tutti lo stesso tempo da dedicare allo studio del francese. C’è chi ha figli e chi no, chi lavora tutto il giorno e chi studia. Oltre al tempo a disposizione, ognuno ha capacità di apprendimento diverse (non tutti siamo Mozart delle lingue, e va bene così).
Ma soprattutto — e qui viene la parte più sottovalutata — abbiamo personalità diverse:
- le tortue 🐢: costante, regolare, va piano ma arriva sempre al traguardo
- i Kangourou 🐿️: curioso, parte a mille, poi si distrae con qualcos’altro
- i Papillon 🦋: entusiaste, svolazzano da un progetto all’altro, ma senza fermarsi troppo a lungo
Morale? Non è questione di fortuna di avere trovato “l’insegnante giusto”. È soprattutto questione di stile personale. Se vuoi scoprire la tua personalità, fai il test ⤵️
L’ingrediente segreto: la motivazione
C’è però un fattore che può cambiare tutto: la motivazione.
Più forte della predisposizione, più potente della costanza, più efficace del tempo a disposizione.
Immagina una persona che deve trasferirsi in Francia per lavoro entro 3 mesi. Oppure uno studente che deve superare un esame di francese per entrare nell’università in cui c’è il master dei suoi sogni. O ancora qualcuno che si è innamorato di un/una francese e… beh, diciamo che la motivazione è altissima 😉
Ecco: anche se questa persona non è portata per le lingue, ha pochissimo tempo (ma riuscirà comunque a trovarlo) e zero costanza… l’urgenza la spingerà a imparare molto, molto più velocemente.
Qual è il tuo “profilo linguistico”?
Prova a rispondere a queste domande, tenendo conto che 10 è il massimo
1) Da 1 a 10: quanto ti senti portato per le lingue?
2) Da 1 a 10: quanto tempo hai a disposizione per studiare?
3) Da 1 a 10: quanto sei costante nelle attività che inizi?
4) Da 1 a 10: qual è il tuo livello di motivazione?
Di seguito trovi una tabella con alcune indicazioni basate sulla mia esperienza e riferite a chi segue un percorso di studio individuale del francese
| Profilo | Tempo a disposizione | Costanza | Motivazione | Stima raggiungimento B2 |
|---|---|---|---|---|
| 🚀 Super motivato | 7-10 | Tartaruga | 9-10 | 10-15 mesi studio intensivo e regolare. 3-4 lezioni a settimana + pratica quotidiana= progressi rapidi |
| 🚀 Super motivato bis | 7-10 | Farfalla | 9-10 | 15-20 mesi studio intensivo e regolare. 3-4 lezioni a settimana + pratica quotidiana= progressi rapidi |
| 💪 Determinato | 5-7 | Tartaruga | 6-8 | 18-24 mesi (2-3 lezioni a settimana + pratica autonoma, costanza solida) |
| 🙂 Appassionato ma altalenante | 4-6 | Canguro | 5-7 | 2-3 anni (qualche pausa, ma i progressi arrivano) |
| 🌸 Curioso occasionale | 2-4 | Canguro | 4-6 | 3-4 anni (senza urgenza, avanza piano: servono più stimoli esterni) |
| 🐢 Partenza lenta | 1-3 | Farfalla | 1-4 | oltre 4 anni (percorsi lunghi, ma comunque possibili se seguiti con metodo) |
Strategie efficaci per accelerare l’apprendimento del francese
Vuoi imparare il francese velocemente? Allora c’è una regola d’oro: praticarlo in ogni occasione.
Le lezioni con insegnanti madrelingua e lo studio quotidiano con un’app sono fondamentali, così come ascoltare podcast (PS. hai già ascoltato Scusate il francesismo! ?), radio, guardare film in lingua originale o leggere libri. Tutto questo lo sai già.
Ci sono anche alcuni espedienti che possono davvero fare la differenza:
- Cambia la lingua del tuo telefono. Un gesto semplicissimo che ti farà vivere la lingua in ogni momento della giornata.
- Parla da solo/a ad alta voce. Sì, hai capito bene . Quando sei a casa (magari senza pubblico per evitare sguardi strani… 😄), prova a descrivere quello che stai facendo oppure inventa un dialogo con un amico immaginario straniero. Non sono matta, ti assicuro! È un esercizio potentissimo: ti obbliga a costruire frasi, ti dà sicurezza e ti aiuta a fare ordine nei pensieri. Provalo: scoprirai che imparare una lingua diventa molto più naturale, divertente… e sorprendentemente efficace!
- Non ignorare le parole che non conosci. Se ti blocchi, è il momento perfetto per cercarle sul dizionario e associarle a quella situazione concreta. Così le ricorderai molto più facilmente.
Imparare una lingua è un percorso
Se stai pensando di lanciarti nello studio del francese e guardando la mia tabella ti senti già scoraggiato, respira! Ricorda che nello studio di una lingua l’obiettivo non è solo il punto d’arrivo, ma soprattutto il viaggio.
Poco importa se alla fine arrivi “solo” a un livello A2: imparare una lingua è prima di tutto un percorso appagante. Significa scoprire una nuova cultura, nuovi modi di dire, una grammatica che ti obbliga a guardare il mondo da un’altra prospettiva. E, sorpresa delle sorprese: significa anche riscoprire meglio la tua lingua madre.
E poi c’è l’aspetto sociale. Studiare in gruppo trasforma degli sconosciuti in compagni di viaggio. Noi insegnanti lo vediamo continuamente: nel giro di poche lezioni si creano legami, complicità, risate. La lingua diventa il pretesto, ma la comunità è il vero regalo.
Morale della favola: che tu sia farfalla svolazzante, canguro a balzi o tartaruga instancabile, non importa. Proprio come nella storia della lepre e della tartaruga, non conta chi corre più veloce. Conta godersi la strada, assaporare ogni passo (o ogni parola!) e alla fine… arrivarci a modo tuo!


